È il test del respiro a base di Urea13 C per la diagnosi dell’infezione da Helicobacter pylori(*)

L’Helicobacter è un batterio capace di resistere all’acidità dell’ambiente gastrico e quindi di insidiarsi nella mucosa gastrica ed ivi replicarsi. Ciò dipende dalla capacità di produrre Ureasi, enzima che scinde l’urea dello stomaco in acido carbonico e ammoniaca neutralizzando così gli acidi gastrici e permettendo al batterio di riprodursi. Il Breath test per identificare la presenza del batterio si basa su quest’elevata attività ureasica. Si fa ingerire al paziente dell’urea, marcata con carbonio C13, che in presenza dell’ureasi del batterio viene scissa in ammoniaca ed anidride carbonica. Questa viene raccolta dall’aria espirata dal paziente e analizzata. Il test viene eseguito a digiuno e dura all’incirca 30’. Prima del test non si può bere caffè, né fumare e né lavare i denti. Si consiglia di sospendere qualsiasi medicinale per 10-12 giorni prima di effettuare il test. La risposta si avrà dopo circa 10 giorni.

Test del respiro per l’intolleranza al lattosio(*)
L’intolleranza al lattosio è una sindrome caratterizzata da disturbi gastroenterici che insorgono dopo l’ingestione di cibi contenenti questo zucchero. La causa è la carenza dell’enzima lattasi che serve a scindere il lattosio nei suoi costituenti, glucosio e galattosio. Se questo non avviene il lattosio viene fermentato dalla flora batterica normalmente presente nell’intestino generando produzione di gas e, molto spesso, impedendo la formazione di feci solide. I sintomi dell’intolleranza sono quindi: meteorismo, crampi addominali, flatulenza, diarrea. Il test del respiro (breath test) permette di diagnosticare l’intolleranza al lattosio. Il paziente non deve assumere per le due settimane precedenti al test antibiotici e gastroprotettori e nelle 24 ore precedenti deve seguire una dieta. Dopo un’analisi basale del respiro, viene somministrata una soluzione di lattosio e acqua nella quantità di 1 grammo di lattosio per Kg di peso corporeo, fino ad un massimo di 25 grammi. Successivamente, ogni mezz’ora, il respiro verrà rianalizzato per le successive tre ore. In pratica si soffia in un apparecchio che misura l’idrogeno dell’espirato. Il test è quindi molto semplice ed eseguibile anche in pazienti in giovanissima età. Se la differenza tra il valore più ed il valore basale è superiore a 20 il test è considerato positivo, l’idrogeno emesso, cioè, è troppo alto per essere considerato conseguenza di una fermentazione fisiologica avvenuta nell’intestino.