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  • Ecocardiografia fetale

L’ecocardiografia fetale è un esame diagnostico non invasivo effettuato da un medico esperto in cardiologia fetale che attraverso lo studio dell’anatomia e della funzione del cuore fetale permette di evidenziare o escludere la presenza di una cardiopatia congenita grave e di valutare la presenza di alterazioni del ritmo cardiaco. È dimostrato che la diagnosi prenatale riduce in modo importante non solo la mortalità operatoria ma anche la morbilità, in altri termini i gravi danni cerebrali, renali ed altro che talora possono complicare il decorso post-operatorio dei bambini affetti da malformazioni cardiache gravi. L’ecocardiografia fetale permette inoltre l’identificazione ed il trattamento di aritmie nel feto tramite la somministrazione dei farmaci antiaritmici per via transplacentare (somministrandoli cioè alla mamma).

Quando eseguire l’ecocardiografia fetale

Lo studio del cuore fetale viene eseguito preferibilmente tra 18 e 23 settimane di età gestazionale in concomitanza con l’ecografia del secondo trimestre tuttavia è eseguibile, in casi ben selezionati, anche dalla 16a settimana di gestazione o dopo la 23“ settimana fino a termine della gravidanza per monitorizzare l’evoluzione delle cardiopatie, in caso di cardiopatie evolutive o disturbi del ritmo.

Quando è necessario

Lo studio accurato del cuore fetale è necessario in tutte le gravidanze. L’esame morfologico di base comprende anche lo studio del cuore fetale, ma in forma parziale, pertanto è sempre più frequente la richiesta dell’ecocardiogramma fetale come esame di screening delle cardiopatia congenite.

Esistono inoltre delle situazioni in cui la presenza di fattori di rischio materni o fetali rende necessaria l’esecuzione dell’ecocardiografia fetale:

1. Indicazioni materne e/o familiari

a. Malattie ereditarie caratterizzate dalla presenza di cardiopatia congenita

b. Presenza di un familiare con cardiopatia congenita

c. Infezioni materne (es. Rosolia, Citomegalovirus, Coxsackie, Parvovirus)

d. Malattie materne (es. diabete, fenilchetonuria, malattie autoimmuni)

e. Farmaci teratogeni

f. Procreazione medicalmente assistita

2. Indicazioni fetali

a. Anomalie cromosomiche

b. Sospetto di cardiopatia congenita

c. Aritmia fetale

d. Translucenza nucale aumentata

e. Iposviluppo fetale

f. Malformazioni extracardiache

g. ldrope fetale non immune

h. Gemellarità monocoriale

Limiti dell’ecocardiografìa fetale

Esistono alcuni fattori che possono limitare la capacità diagnostica dell’esame ecografico, indipendenti dalla difficoltà insita nell’esame stesso:

– scarsa ecogenicità dei tessuti materni

– sovrappeso o obesità

– anomalie del liquido amniotico in difetto (oligoidramnios) o in eccesso (polidramnios)

– epoca gestazionale inadeguata (troppo precoce o tardiva)

– eccessivi movimenti fetali

– coni d’ombra per coste o vertebre

– posizione sfavorevole del torace fetale

– gemellarità